venerdì 13 febbraio 2009

autocontrollo

Il pensiero è già una forma di autocontrollo, purché debole. Chi fa uso di sostanze psicoattive non pensa, non è consapevole, non le percepisce come problematiche. Bisogna fare in modo che la nostra parte razionale contenga la parte emotiva: non sopprimendola, ma facendola emergere entro i limiti socialmente accettabili. I tossicodipendenti hanno uno scarso autocontrollo, quindi non possono permettersi di usare gli stessi stimoli usati dalle altre persone: ad esempio, per un alcolista bere un bicchiere di vino non ha lo stesso significato che avrebbe per una persona non dipendente che lo consuma durante un pasto.

Irene